Decadenza impedita dal deposito del ricorso anche in caso di pronuncia di inammissibilità e/o improponibilità.

10 luglio 2017

Decadenza impedita dal deposito del ricorso anche in caso di pronuncia di inammissibilità e/o improponibilità.

Il Tribunale di Milano torna sul tema, particolarmente dibattuto negli ultimi anni, delle conseguenze della dichiarazione di inammissibilità del giudizio di impugnativa di licenziamento per erronea scelta del rito applicabile.
Nel caso affrontato dal Tribunale di Milano, il ricorrente aveva proposto il giudizio d'impugnativa del licenziamento con rito Fornero, nel termine di 180 giorni dalla spedizione della comunicazione di impugnativa stragiudiziale del licenziamento.
A seguito della pronuncia di inammissibilità il ricorrente incardinava un nuovo giudizio, questa volta con ricorso ex art. 414 c.p.c..
Le Società convenute eccepivano l'intervenuta decadenza, poiché la domanda di impugnativa di licenziamento, proposta con il secondo ricorso depositato successivamente alla pronuncia d'inammissibilità, sarebbe stato proposto oltre il termine di 180 giorni dall'impugnativa stragiudiziale del licenziamento, ritenendo che il primo ricorso, dichiarato inammissibile, non avrebbe impedito il verificarsi della decadenza introdotta dal Collegato Lavoro.
Il Giudice adito, confermando l'orientamento fatto proprio dal Tribunale di Milano, Sezione lavoro, ha ritenuto che la pronuncia d'inammissibilità non impedisce il verificarsi dell'impedimento alla decadenza quale conseguenza del deposito del ricorso avente ad oggetto la domanda d'impugnativa del licenziamento e ha rigettato, perché infondata, l'eccezione di decadenza proposta dalle società resistenti.
Il Giudice motiva la propria decisione con il richiamo all'art. 2966 c.c. secondo cui il compimento dell'atto previsto dalla legge o dal contratto impedisce il verificarsi della decadenza.