L'utilizzo dei permessi della l. n. 104/92 per finalità estranee allo scopo costituisce giusta causa di licenziamento

3 marzo 2020

Utilizzo dei permessi ex lege 104/1992 per finalità estranee allo scopo – Licenziamento per giusta causa – Legittimità.


Può costituire giusta causa di licenziamento l’utilizzo di permessi di cui all’art. 33 della L. n. 104/1992 in attività diverse dall’assistenza al familiare disabile, con violazione della finalità per la quale il beneficio è concesso.
È quanto ribadito dalla Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 1394/2020, secondo cui «il comportamento del prestatore di lavoro subordinato che non si avvalga del permesso previsto dal citato art. 33, in coerenza con la funzione dello stesso, l'assistenza del familiare disabile, integra un abuso del diritto in quanto priva il datore di lavoro della prestazione lavorativa in violazione dell'affidamento riposto nel dipendente ed integra, nei confronti dell'Ente di previdenza erogatore del trattamento economico, un’indebita percezione dell'indennità ed uno sviamento dell'intervento assistenziale».